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Termini e condizioni

Termini e condizioni The Fight Company

I Termini e condizioni di The Fight Company sono stati redatti il 1° febbraio 2019.

Indice:

Articolo 1 – Definizioni
Articolo 2 – Identità dell'imprenditore
Articolo 3 – Applicabilità
Articolo 4 – L'offerta
Articolo 5 – Il contratto
Articolo 6 – Diritto di recesso
Articolo 7 – Obblighi del consumatore durante il periodo di riflessione
Articolo 8 – Esercizio del diritto di recesso da parte del consumatore e relativi costi
Articolo 9 – Obblighi dell'imprenditore in caso di recesso
Articolo 10 – Esclusione del diritto di recesso
Articolo 11 – Il prezzo
Articolo 12 – Adempimento del contratto e garanzia aggiuntiva
Articolo 13 – Consegna ed esecuzione
Articolo 14 – Contratti a durata: durata, recesso e rinnovo
Articolo 15 – Pagamento
Articolo 16 – Procedura reclami

Articolo 1 – Definizioni

In questi termini si intende per:

  1. Contratto aggiuntivo: un contratto mediante il quale il consumatore acquista prodotti, contenuti digitali e/o servizi in relazione a un contratto a distanza e tali beni, contenuti digitali e/o servizi sono forniti dall'imprenditore o da una terza parte sulla base di un accordo tra tale terza parte e l'imprenditore;
  2. Periodo di riflessione: il periodo entro il quale il consumatore può esercitare il suo diritto di recesso;
  3. Consumatore: la persona fisica che non agisce per scopi inerenti alla sua attività commerciale, imprenditoriale, artigianale o professionale;
  4. Giorno: giorno di calendario;
  5. Contenuto digitale: dati prodotti e forniti in forma digitale;
  6. Contratto a durata: un contratto che prevede la fornitura regolare di beni, servizi e/o contenuti digitali per un determinato periodo;
  7. Supporto dati durevole: qualsiasi mezzo – incluso anche l'e-mail – che consente al consumatore o all'imprenditore di archiviare informazioni a lui indirizzate personalmente in modo che possa consultarle o utilizzarle in futuro per un periodo adatto allo scopo per il quale le informazioni sono destinate, e che consente la riproduzione inalterata delle informazioni archiviate;
  8. Diritto di recesso: la possibilità per il consumatore di recedere dal contratto a distanza entro il periodo di riflessione;
  9. Imprenditore: la persona fisica o giuridica che offre prodotti, (accesso a) contenuti digitali e/o servizi a distanza ai consumatori;
  10. Contratto a distanza: un contratto concluso tra l'imprenditore e il consumatore nell'ambito di un sistema organizzato di vendita a distanza di prodotti, contenuti digitali e/o servizi, in cui fino alla conclusione del contratto viene utilizzato esclusivamente o anche una o più tecniche di comunicazione a distanza;
  11. Modulo di recesso: il modulo europeo di recesso contenuto nell'Allegato I di questi termini; l'Allegato I non deve essere messo a disposizione se il consumatore non ha diritto di recesso per il suo ordine;
  12. Tecnica di comunicazione a distanza: mezzo che può essere utilizzato per concludere un contratto senza che il consumatore e l'imprenditore debbano trovarsi contemporaneamente nello stesso luogo.

Articolo 2 – Identità dell'imprenditore

Nome dell'imprenditore: The Fight Company
Operante con il nome: The Fight Company

Indirizzo della sede:
Jan Evertsenstraat 78
1056 EE Amsterdam

Numero di telefono: +31 20 210 1189

Orari di contatto:
Lunedì: 13:00 – 19:00
Martedì: 10:00 – 19:00
Mercoledì: 10:00 – 19:00
Giovedì: 10:00 – 21:00
Venerdì: 10:00 – 19:00
Sabato: 10:00 – 18:00
Domenica: 12:00 – 17:00

Indirizzo e-mail: info@thefightcompany.nl

Numero di iscrizione al registro delle imprese: 73379697
Numero di partita IVA: NL200046780B01

Articolo 3 – Applicabilità

  1. Questi termini si applicano a ogni offerta dell'imprenditore e a ogni contratto a distanza concluso tra l'imprenditore e il consumatore.
  2. Prima della conclusione del contratto a distanza, il testo di questi termini è messo a disposizione del consumatore. Se ciò non è ragionevolmente possibile, l'imprenditore indicherà, prima della conclusione del contratto a distanza, come i termini possono essere consultati presso l'imprenditore e che saranno inviati gratuitamente al consumatore su sua richiesta il prima possibile.
  3. Se il contratto a distanza è concluso per via elettronica, in deroga al comma precedente e prima della conclusione del contratto a distanza, il testo di questi termini può essere messo a disposizione del consumatore per via elettronica in modo che il consumatore possa salvarlo facilmente su un supporto dati durevole. Se ciò non è ragionevolmente possibile, prima della conclusione del contratto a distanza, sarà indicato dove i termini possono essere consultati per via elettronica e che saranno inviati gratuitamente al consumatore per via elettronica o in altro modo su sua richiesta.
  4. Nel caso in cui oltre a questi termini si applichino anche specifiche condizioni di prodotto o servizio, il secondo e il terzo comma si applicano di conseguenza e il consumatore può sempre invocare la disposizione applicabile che è più favorevole per lui in caso di condizioni contrastanti.

Articolo 4 – L'offerta

  1. Se un'offerta ha una validità limitata o è soggetta a condizioni, ciò è chiaramente indicato nell'offerta.
  2. L'offerta contiene una descrizione completa e accurata dei prodotti, contenuti digitali e/o servizi offerti. La descrizione è sufficientemente dettagliata per consentire al consumatore di valutare adeguatamente l'offerta. Se l'imprenditore utilizza immagini, queste sono una rappresentazione fedele dei prodotti, servizi e/o contenuti digitali offerti. Gli errori evidenti o le omissioni evidenti nell'offerta non vincolano l'imprenditore.
  3. Ogni offerta contiene informazioni tali che sia chiaro al consumatore quali sono i diritti e gli obblighi derivanti dall'accettazione dell'offerta.

Articolo 5 – Il contratto

  1. Il contratto è concluso, fatte salve le disposizioni del comma 4, al momento dell'accettazione dell'offerta da parte del consumatore e del rispetto delle condizioni ivi stabilite.
  2. Se il consumatore ha accettato l'offerta per via elettronica, l'imprenditore conferma senza indugio per via elettronica la ricezione dell'accettazione dell'offerta. Finché l'imprenditore non ha confermato la ricezione di questa accettazione, il consumatore può recedere dal contratto.
  3. Se il contratto è concluso per via elettronica, l'imprenditore adotta misure tecniche e organizzative appropriate per proteggere il trasferimento elettronico dei dati e garantisce un ambiente web sicuro. Se il consumatore può pagare per via elettronica, l'imprenditore adotterà misure di sicurezza appropriate.
  4. L'imprenditore può, entro i limiti di legge, informarsi se il consumatore può adempiere ai suoi obblighi di pagamento, nonché di tutti i fatti e i fattori rilevanti per una conclusione responsabile del contratto a distanza. Se l'imprenditore ha buone ragioni sulla base di questa indagine di non concludere il contratto, ha il diritto di rifiutare motivatamente un ordine o una richiesta o di imporre condizioni speciali all'esecuzione.
  5. L'imprenditore allega al momento della consegna del prodotto, del servizio o del contenuto digitale al consumatore le seguenti informazioni, per iscritto o in modo che il consumatore possa salvarle in modo accessibile su un supporto dati durevole:
    • l'indirizzo della sede dell'imprenditore dove il consumatore può presentare reclami;
    • le condizioni e le modalità con cui il consumatore può esercitare il diritto di recesso, oppure una chiara comunicazione dell'esclusione del diritto di recesso;
    • le informazioni su garanzie e servizi post-vendita disponibili;
    • il prezzo incluse tutte le tasse del prodotto, servizio o contenuto digitale; ove applicabile, i costi di consegna; e le modalità di pagamento, consegna o esecuzione del contratto a distanza;
    • i requisiti per la risoluzione del contratto se il contratto ha una durata superiore a un anno o è a tempo indeterminato;
    • se il consumatore ha diritto di recesso, il modulo di recesso.
  1. Nel caso di un contratto a durata, la disposizione del comma precedente si applica solo alla prima consegna.

Articolo 6 – Diritto di recesso

Per i prodotti:

  1. Il consumatore può recedere da un contratto di acquisto di un prodotto entro un periodo di riflessione di 14 giorni senza fornire alcun motivo. L'imprenditore può chiedere al consumatore il motivo del recesso, ma non può obbligarlo a fornire il motivo o i motivi.
  2. Il periodo di riflessione di cui al comma 1 decorre dal giorno in cui il consumatore, o una terza parte designata dal consumatore diversa dal vettore, riceve il prodotto, oppure:
    • se il consumatore ha ordinato più prodotti in un unico ordine: il giorno in cui il consumatore, o una terza parte da lui designata, riceve l'ultimo prodotto. L'imprenditore può, a condizione di aver informato chiaramente il consumatore a questo proposito prima del processo di ordine, rifiutare un ordine di più prodotti con tempi di consegna diversi.
    • se la consegna di un prodotto consiste in più spedizioni o parti: il giorno in cui il consumatore, o una terza parte da lui designata, riceve l'ultima spedizione o l'ultima parte;
    • per i contratti di fornitura regolare di prodotti per un determinato periodo: il giorno in cui il consumatore, o una terza parte da lui designata, riceve il primo prodotto.

Per i servizi e i contenuti digitali non forniti su supporto materiale:

  1. Il consumatore può recedere da un contratto di servizio e da un contratto di fornitura di contenuti digitali non forniti su supporto materiale entro 14 giorni senza fornire alcun motivo. L'imprenditore può chiedere al consumatore il motivo del recesso, ma non può obbligarlo a fornire il motivo o i motivi.
  2. Il periodo di riflessione di cui al comma 3 decorre dal giorno successivo alla conclusione del contratto.

Periodo di riflessione esteso per prodotti, servizi e contenuti digitali non forniti su supporto materiale in caso di mancata informazione sul diritto di recesso:

  1. Se l'imprenditore non ha fornito al consumatore le informazioni legalmente richieste sul diritto di recesso o il modulo di recesso, il periodo di riflessione scade dodici mesi dopo la fine del periodo di riflessione originale, determinato secondo i commi precedenti di questo articolo.
  2. Se l'imprenditore fornisce al consumatore le informazioni di cui al comma precedente entro dodici mesi dalla data di inizio del periodo di riflessione originale, il periodo di riflessione scade 14 giorni dopo il giorno in cui il consumatore riceve tali informazioni.

Articolo 7 – Obblighi del consumatore durante il periodo di riflessione

  1. Durante il periodo di riflessione, il consumatore tratterà il prodotto e l'imballaggio con cura. Egli estrarrà o utilizzerà il prodotto solo nella misura necessaria per determinare la natura, le caratteristiche e il funzionamento del prodotto. Il principio è che il consumatore può maneggiare e ispezionare il prodotto solo come farebbe in un negozio.
  2. Il consumatore è responsabile solo della diminuzione di valore del prodotto che risulta da un modo di trattare il prodotto che va oltre quanto consentito dal comma 1.
  3. Il consumatore non è responsabile della diminuzione di valore del prodotto se l'imprenditore non gli ha fornito tutte le informazioni legalmente richieste sul diritto di recesso prima o al momento della conclusione del contratto.

Articolo 8 – Esercizio del diritto di recesso da parte del consumatore e relativi costi

  1. Se il consumatore esercita il suo diritto di recesso, lo comunica all'imprenditore entro il periodo di riflessione utilizzando il modulo di recesso o in altro modo inequivocabile.
  2. Al più presto, ma entro 14 giorni dal giorno successivo alla comunicazione di cui al comma 1, il consumatore restituisce il prodotto o lo consegna a (un rappresentante di) l'imprenditore. Ciò non è necessario se l'imprenditore ha offerto di ritirare il prodotto stesso. Il consumatore ha rispettato il termine di restituzione in ogni caso se restituisce il prodotto prima della scadenza del periodo di riflessione.
  3. Il consumatore restituisce il prodotto con tutti gli accessori forniti, se ragionevolmente possibile nello stato e nell'imballaggio originali, e in conformità alle istruzioni ragionevoli e chiare fornite dall'imprenditore.
  4. Il rischio e l'onere della prova del corretto e tempestivo esercizio del diritto di recesso ricadono sul consumatore.
  5. Il consumatore sostiene i costi diretti della restituzione del prodotto. Se l'imprenditore non ha comunicato che il consumatore deve sostenere questi costi o se l'imprenditore indica che sostiene i costi, il consumatore non deve sostenere i costi di restituzione.
  6. Se il consumatore recede dopo aver esplicitamente richiesto che l'esecuzione del servizio o la fornitura di gas, acqua o elettricità che non sono stati preparati per la vendita in volume o quantità limitati inizi durante il periodo di riflessione, il consumatore deve all'imprenditore un importo proporzionale a quella parte dell'obbligazione che l'imprenditore ha adempiuto al momento del recesso, rispetto all'adempimento completo dell'obbligazione.
  7. Il consumatore non sostiene costi per l'esecuzione di servizi o la fornitura di acqua, gas o elettricità che non sono stati preparati per la vendita in volume o quantità limitati, o per la fornitura di teleriscaldamento, se:
    • l'imprenditore non ha fornito al consumatore le informazioni legalmente richieste sul diritto di recesso, il rimborso dei costi in caso di recesso o il modulo di recesso, oppure;
    • il consumatore non ha esplicitamente richiesto l'inizio dell'esecuzione del servizio o la fornitura di gas, acqua, elettricità o teleriscaldamento durante il periodo di riflessione.
  1. Il consumatore non sostiene costi per la fornitura totale o parziale di contenuti digitali non forniti su supporto materiale, se:
    • non ha esplicitamente acconsentito all'inizio dell'adempimento del contratto prima della fine del periodo di riflessione;
    • non ha riconosciuto di perdere il diritto di recesso dando il suo consenso; oppure
    • l'imprenditore non ha confermato questa dichiarazione del consumatore.
  1. Se il consumatore esercita il suo diritto di recesso, tutti i contratti aggiuntivi sono risolti di diritto.

Articolo 9 – Obblighi dell'imprenditore in caso di recesso

  1. Se l'imprenditore consente al consumatore di comunicare il recesso per via elettronica, invia senza indugio una conferma di ricezione dopo aver ricevuto questa comunicazione.
  2. L'imprenditore rimborsa tutti i pagamenti del consumatore, inclusi eventuali costi di consegna addebitati dall'imprenditore per il prodotto restituito, senza indugio ma entro 14 giorni dal giorno in cui il consumatore comunica il recesso. A meno che l'imprenditore non offra di ritirare il prodotto stesso, può attendere il rimborso fino a quando non riceve il prodotto o fino a quando il consumatore non dimostra di aver restituito il prodotto, a seconda di quale data sia anteriore.
  3. L'imprenditore utilizza lo stesso metodo di pagamento utilizzato dal consumatore per il rimborso, a meno che il consumatore non accetti un metodo diverso. Il rimborso è gratuito per il consumatore.
  4. Se il consumatore ha scelto un metodo di consegna più costoso rispetto alla consegna standard più economica, l'imprenditore non deve rimborsare i costi aggiuntivi per il metodo più costoso.

Articolo 10 – Esclusione del diritto di recesso

L'imprenditore può escludere i seguenti prodotti e servizi dal diritto di recesso, ma solo se l'imprenditore lo ha chiaramente indicato nell'offerta, o comunque in tempo utile prima della conclusione del contratto:

  1. Prodotti o servizi il cui prezzo è legato a fluttuazioni del mercato finanziario su cui l'imprenditore non ha alcun controllo e che possono verificarsi durante il periodo di recesso
  2. Contratti conclusi in un'asta pubblica. Per asta pubblica si intende un metodo di vendita in cui prodotti, contenuti digitali e/o servizi sono offerti dall'imprenditore al consumatore che è personalmente presente o ha la possibilità di essere personalmente presente all'asta, sotto la direzione di un banditore, e l'offerente vincente è obbligato ad acquistare i prodotti, contenuti digitali e/o servizi;
  3. Contratti di servizio, dopo l'esecuzione completa del servizio, ma solo se:
    • l'esecuzione è iniziata con il consenso esplicito precedente del consumatore; e
    • il consumatore ha dichiarato di perdere il diritto di recesso una volta che l'imprenditore ha completato l'esecuzione del contratto;
  1. Pacchetti vacanza come definiti nell'articolo 7:500 del Codice civile olandese e contratti di trasporto di persone;
  2. Contratti di servizio per la fornitura di alloggio, se il contratto prevede una data o un periodo specifico di esecuzione e diverso da scopi abitativi, trasporto di merci, servizi di noleggio auto e catering;
  3. Contratti relativi a intrattenimento, se il contratto prevede una data o un periodo specifico di esecuzione;
  4. Prodotti fabbricati secondo le specifiche del consumatore, che non sono prefabbricati e che sono fabbricati sulla base di una scelta o decisione individuale del consumatore, o che sono chiaramente destinati a una persona specifica;
  5. Prodotti che si deteriorano rapidamente o hanno una durata limitata;
  6. Prodotti sigillati che per motivi di protezione della salute o igiene non sono idonei ad essere restituiti e il cui sigillo è stato rotto dopo la consegna;
  7. Prodotti che dopo la consegna si mescolano irrevocabilmente con altri prodotti per loro natura;
  8. Bevande alcoliche il cui prezzo è stato concordato al momento della conclusione del contratto, ma la cui consegna può avvenire solo dopo 30 giorni, e il cui valore effettivo dipende da fluttuazioni del mercato su cui l'imprenditore non ha alcun controllo;
  9. Registrazioni audio, video e software sigillati il cui sigillo è stato rotto dopo la consegna;
  10. Giornali, riviste o periodici, ad eccezione degli abbonamenti;
  11. La fornitura di contenuti digitali diversi da quelli su supporto materiale, ma solo se:
    • l'esecuzione è iniziata con il consenso esplicito precedente del consumatore; e
    • il consumatore ha dichiarato di perdere il diritto di recesso con ciò.

Articolo 11 – Il prezzo

  1. Durante il periodo di validità indicato nell'offerta, i prezzi dei prodotti e/o servizi offerti non aumenteranno, salvo modifiche dei prezzi dovute a variazioni delle aliquote IVA.
  2. In deroga al comma precedente, l'imprenditore può offrire prodotti o servizi i cui prezzi sono legati a fluttuazioni del mercato finanziario su cui l'imprenditore non ha alcun controllo, con prezzi variabili. Questo legame alle fluttuazioni e il fatto che i prezzi eventualmente indicati sono prezzi indicativi sono indicati nell'offerta.
  3. Gli aumenti di prezzo entro 3 mesi dalla conclusione del contratto sono consentiti solo se sono il risultato di disposizioni o regolamenti legali.
  4. Gli aumenti di prezzo a partire da 3 mesi dalla conclusione del contratto sono consentiti solo se l'imprenditore lo ha pattuito e:
    • sono il risultato di disposizioni o regolamenti legali; oppure
    • il consumatore ha il diritto di recedere dal contratto a partire dal giorno in cui l'aumento di prezzo ha effetto.
  1. I prezzi indicati nell'offerta di prodotti o servizi sono inclusi di IVA.

Articolo 12 – Adempimento del contratto e garanzia aggiuntiva

  1. L'imprenditore garantisce che i prodotti e/o servizi sono conformi al contratto, alle specifiche indicate nell'offerta, ai requisiti ragionevoli di qualità e/o idoneità e alle disposizioni legali e/o ai regolamenti governativi in vigore alla data della conclusione del contratto. Se concordato, l'imprenditore garantisce inoltre che il prodotto è idoneo a usi diversi da quelli normali.
  2. Una garanzia aggiuntiva fornita dall'imprenditore, dal suo fornitore, dal produttore o dall'importatore non limita mai i diritti e i reclami legali che il consumatore può far valere nei confronti dell'imprenditore sulla base del contratto se l'imprenditore è inadempiente nel suo adempimento del contratto.
  3. Per garanzia aggiuntiva si intende qualsiasi impegno dell'imprenditore, del suo fornitore, importatore o produttore in cui questi concede al consumatore determinati diritti o reclami che vanno oltre a quelli a cui è legalmente obbligato in caso di inadempimento del suo adempimento del contratto.

Articolo 13 – Consegna ed esecuzione

  1. L'imprenditore eserciterà la massima diligenza nel ricevere e nell'esecuzione degli ordini di prodotti e nella valutazione delle richieste di servizi.
  2. Il luogo di consegna è l'indirizzo che il consumatore ha comunicato all'imprenditore.
  3. Fatte salve le disposizioni dell'articolo 4 di questi termini, l'imprenditore eseguirà gli ordini accettati con ragionevole prontezza ma entro 30 giorni, a meno che non sia stato concordato un termine di consegna diverso. Se la consegna subisce ritardi o se un ordine non può essere eseguito o solo parzialmente, il consumatore riceverà notifica entro 30 giorni dal momento in cui ha effettuato l'ordine. In questo caso, il consumatore ha il diritto di recedere dal contratto senza costi e ha diritto a eventuali danni.
  4. Dopo la risoluzione secondo il comma precedente, l'imprenditore rimborserà immediatamente l'importo pagato dal consumatore.
  5. Il rischio di danno e/o perdita di prodotti ricade sull'imprenditore fino al momento della consegna al consumatore o a un rappresentante precedentemente designato e comunicato all'imprenditore, a meno che non sia stato esplicitamente concordato diversamente.

Articolo 14 – Contratti a durata: durata, recesso e rinnovo

Recesso:

  1. Il consumatore può recedere da un contratto concluso per un periodo indeterminato e che prevede la fornitura regolare di prodotti (inclusa l'elettricità) o servizi in qualsiasi momento, osservando le regole di recesso concordate e un periodo di preavviso di massimo un mese.
  2. Il consumatore può recedere da un contratto concluso per un periodo determinato e che prevede la fornitura regolare di prodotti (inclusa l'elettricità) o servizi in qualsiasi momento alla fine del periodo determinato, osservando le regole di recesso concordate e un periodo di preavviso di massimo un mese.
  3. Il consumatore può recedere dai contratti di cui ai commi precedenti:
    • in qualsiasi momento e non essere limitato al recesso in un momento o periodo specifico;
    • almeno nello stesso modo in cui sono stati conclusi;
    • sempre con lo stesso periodo di preavviso che l'imprenditore ha pattuito per se stesso.

Rinnovo:

  1. Un contratto concluso per un periodo determinato e che prevede la fornitura regolare di prodotti (inclusa l'elettricità) o servizi non può essere rinnovato o prolungato tacitamente per un periodo determinato.
  2. In deroga al comma precedente, un contratto concluso per un periodo determinato e che prevede la fornitura regolare di giornali, riviste e periodici può essere rinnovato tacitamente per un periodo determinato di massimo tre mesi, se il consumatore può recedere da questo contratto rinnovato alla fine del rinnovo con un periodo di preavviso di massimo un mese.
  3. Un contratto concluso per un periodo determinato e che prevede la fornitura regolare di prodotti o servizi può essere rinnovato tacitamente per un periodo indeterminato solo se il consumatore può recedere in qualsiasi momento con un periodo di preavviso di massimo un mese. Il periodo di preavviso è di massimo tre mesi nel caso in cui il contratto preveda la fornitura regolare, ma meno di una volta al mese, di giornali, riviste e periodici.
  4. Un contratto di durata limitata per la fornitura regolare di giornali, riviste e periodici a titolo di prova o conoscenza (abbonamento di prova o conoscenza) non è rinnovato tacitamente e termina automaticamente alla fine del periodo di prova o conoscenza.

Durata:

  1. Se un contratto ha una durata superiore a un anno, il consumatore può recedere dal contratto in qualsiasi momento dopo un anno con un periodo di preavviso di massimo un mese, a meno che la ragionevolezza e l'equità non si oppongano al recesso prima della fine della durata concordata.

Articolo 15 – Pagamento

  1. Salvo diversamente stabilito nel contratto o in condizioni aggiuntive, gli importi dovuti dal consumatore devono essere pagati entro 14 giorni dall'inizio del periodo di riflessione, o in assenza di un periodo di riflessione entro 14 giorni dalla conclusione del contratto. Nel caso di un contratto per la fornitura di un servizio, questo periodo inizia dal giorno in cui il consumatore riceve la conferma del contratto.
  2. Nella vendita di prodotti ai consumatori, il consumatore non può mai essere obbligato in base alle condizioni generali a pagare in anticipo più del 50%. Quando è stato pattuito un pagamento anticipato, il consumatore non può far valere alcun diritto riguardante l'esecuzione dell'ordine o del servizio specifico fino a quando il pagamento anticipato pattuito non è stato effettuato.
  3. Il consumatore ha l'obbligo di comunicare immediatamente all'imprenditore eventuali inesattezze nei dati di pagamento forniti o indicati.
  4. Se il consumatore non adempie tempestivamente ai suoi obblighi di pagamento, dopo che l'imprenditore lo ha avvertito del pagamento tardivo e gli ha concesso un periodo di 14 giorni per adempiere ai suoi obblighi di pagamento, e il pagamento non viene effettuato entro questo periodo di 14 giorni, il consumatore deve pagare gli interessi legali sull'importo ancora dovuto e l'imprenditore ha il diritto di addebitare i costi di riscossione stragiudiziale sostenuti. Questi costi di riscossione sono: 15% su importi dovuti fino a 2.500 €; 10% sui successivi 2.500 € e 5% sui successivi 5.000 € con un minimo di 40 €. L'imprenditore può deviare da questi importi e percentuali a favore del consumatore.

Articolo 16 – Procedura reclami

  1. L'imprenditore dispone di una procedura di reclamo adeguatamente pubblicizzata e tratta il reclamo secondo questa procedura.
  2. I reclami riguardanti l'esecuzione del contratto devono essere presentati all'imprenditore entro un tempo ragionevole dopo che il consumatore ha riscontrato i difetti, in modo completo e chiaro.
  3. I reclami presentati all'imprenditore saranno risposti entro un periodo di 14 giorni dal giorno della ricezione. Se un reclamo richiede un tempo di elaborazione prevedibilmente più lungo, l'imprenditore risponderà entro il periodo di 14 giorni con una conferma di ricezione e un'indicazione di quando il consumatore può aspettarsi una risposta più dettagliata.
  4. Il consumatore deve dare all'imprenditore almeno 4 settimane per risolvere il reclamo di comune accordo. Dopo questo periodo, sorge una controversia soggetta alla procedura di risoluzione delle controversie.